Orecchiabile: Storie dentro la Storia

“Carla”, “Invisibilia”, e “Il podcast di Alessandro Barbero” con il contributo di Fabrizio Mele che ci regala il “Barbero Starter Pack”

Ciao Orecchiabilinə,

Uno dei motivi per cui Orecchiabile esiste, è che ci piace ascoltare storie raccontate con cura, che solleticano la nostra mente ma anche la curiosità. I tre podcast che abbiamo scelto per questo quarto numero hanno in comune proprio l’importanza del raccontare. Il primo è Invisibilia, che parte da storie di vite comuni per trasformarsi in divulgazione scientifica sulla psicoterapia. Il secondo è Carla, la storia speciale di una donna come tante, entrambi raccontati da Giacomo mentre l’ultimo è il podcast di Alessandro Barbero, il professore che racconta la Storia, raccontato da Chiara.

In più in fondo alla mail, trovate un contenuto bonus a sorpresa: abbiamo chiesto a Fabrizio Mele, che cura il podcast di Barbero, di preparare per noi il “Barbero Starter Pack”, ovvero cinque episodi da cui partire per chi vuole iniziare ad ascoltare il podcast. 

Invisibilia, NPR 🇺🇸

Cosa ci rende quello che siamo? Che effetto hanno su di noi le aspettative degli altri? Da dove vengono i nostri pensieri? A queste e ad altre domande che sembrano uscite da un prestigiosissimo libro di Raffaele Morelli, rispondono per voi le host di Invisibilia. A differenza dello psichiatra da salotto milanese però, lo fanno con meno spocchia e cercando di rispettare il metodo scientifico.

Le ideatrici di Invisibilia, Alix Spiegel e Lulu Miller, vengono da due tra i più influenti programmi della radio pubblica americana, This American Life e Radiolab, da cui hanno attinto a piene mani per creare la struttura narrativa del loro podcast. In Invisibilia si miscelano in proporzioni perfette le incredibilmente normali storie di vita di This American Life e il racconto divertito del mondo scientifico di Radiolab. Il risultato è un podcast che riesce a parlare di psicologia e di quello che succede dentro di noi, senza mai annoiare o perdersi in spiegoni di difficile comprensione.

In ogni puntata Spiegel e Miller ci guidano attraverso la storia di una persona, usandola come punto di partenza per brevi digressioni su scienze della mente e dintorni. Si passa da un uomo che ha imparato  a vedere pur essendo cieco a quella di una donna che non può provare paura. Si parla di psicoterapia cognitivo-comportamentale e del potere che le aspettative hanno sulla nostra vita. Insomma, ci si stupisce e diverte con la varietà che ci offre il genere umano, investigando allo stesso tempo quelle invisibili e sottili forze che determinano i nostri comportamenti.

Invisibilia è un esercizio di stile, tutt’altro che vuoto, di come affrontare tematiche complesse con il sorriso sulle labbra e la voglia quasi infantile di esplorare il proprio mondo interiore.

🎧 Episodio consigliato: la prima stagione è la mia preferita. Ogni puntata è buona, ma se non avete mai sentito la storia dell’uomo pipistrello (no, non Batman, ma quasi), questa è quella che fa per voi

🧁 Bonus: è appena iniziata la settima stagione con due nuove host. Meglio? Peggio? Ancora non lo sappiamo :) 

Carla - Una ragazza del Novecento, Sara Poma 🇮🇹

Ho scritto almeno cinque diverse introduzioni per questo consiglio d’ascolto. Ci tengo, molto, a trovare il tono giusto per far capire quanto mi abbia toccato e quanto importante sia questo podcast. Negli ultimi anni ho iniziato a sviluppare una sorta di ossessione verso le mie radici. Ho realizzato, forse un po’ banalmente, l’importanza delle storie di chi è venuto prima di noi, quelle storie che troppo spesso non abbiamo voglia di sentirci raccontare dai nostri parenti anziani e che tendono a scivolare via con il passare delle generazioni. 

Ed è qui che entra in gioco Carla. Carla è nata nel 1923 e una settantina di anni dopo ha deciso di prendere un quaderno blu, di quelli con la spirale e i fogli che si possono staccare, e di scriverci sopra la storia della sua vita. È la storia straordinaria di una vita normale. O la storia normale di una vita straordinaria. O qualcosa nel mezzo.

Sara Poma, che di Carla è la nipote, ha preso questo quaderno e l’ha distillato in otto episodi di una ventina di minuti l’uno. La narrazione è costruita intorno a spezzoni del quaderno, con Sara a riempire i buchi di sceneggiatura lasciati da sua nonna. Il tono è quello intimo, tipico di certa radio nordamericana, in cui i sentimenti e le riflessioni di chi racconta diventano parte integrante della storia, invitando chi ascolta a prenderne parte a sua volta. È un meccanismo semplice e delicatissimo, che Sara usa con maestria e che, lo ammetto, mi ha fatto commuovere in più di un’occasione. Alla fine di ogni puntata una chiacchierata di qualche minuto con un esperto ricollega il racconto dell’esistenza di Carla al contesto storico-sociale del tempo. 

La storia di Carla diventa così un’occasione che ci permette di riflettere su quello che, collettivamente, siamo stati. Sulla strada fatta. Su quella da fare. Non c’è niente di più attuale che il racconto di vita di una donna nata quasi cent’anni fa per aiutarci a capire chi siamo oggi. 

🎧 Episodio consigliato: il primo, e quale se no?

🧁 Bonus: c’è un sito collegato al podcast, dove potete trovare le foto di Carla; consiglio di guardarlo solo dopo aver ascoltato tutte le puntate. Sara ha anche uno splendido profilo Instagram, dove posta mini-recensioni di podcast belli. Evviva la concorrenza! 

Il podcast di Alessandro Barbero, a cura di Fabrizio Mele 🇮🇹

In questi tempi incerti ho provato a trovare conforto in molti modi e sono arrivata alla conclusione che nulla funzioni meglio di un’ora di Barbero che pronuncia nomi di generali tedeschi tipo Krafft Von Dellmensingen (andate su Spranga per ascoltarlo) e che racconta storie dentro storie mentre parla della Storia con l’entusiasmo genuino di chi adora quello che fa. Le puntate del podcast sono una specie di archivio digitale, non ufficiale, delle lezioni di Barbero, storico, accademico e scrittore, tratte da video presenti su YouTube e non solo. 

Se i devoti del professore si sono riversati in massa ad ascoltare i suoi interventi in formato audio, il merito va a Fabrizio Mele, studente e devoto seguace di Barbero, che con grande pazienza ha convertito i video degli interventi del professore in formato audio, senza che inizialmente Barbero manco sapesse cosa stava succedendo (c’è un episodio in cui Fabrizio racconta com’è nata l’idea del podcast e come si è evoluta). Per questo motivo il professore, oltre ad essere idolo delle masse, soprattutto quelle più giovani, è anche un esempio beffardo per tutti i creatori di podcast: è l’unico ad essere in cima a tutte le classifiche italiane senza aver nemmeno mai pensato di crearne uno, di podcast. «Ma infatti non è un podcast», direbbero i puristi. E invece sì, perché dentro ci trovate tutto quello che rende un podcast di successo: passione, costanza (nella pubblicazione), parlare a una nicchia di riferimento e coltivazione della community degli ascoltatori (Mele ha da poco aperto un canale su Discord, in cui ci sono circa 400 membri).

Il fatto che ogni puntata del podcast sia un estratto audio da interventi del professore non è solamente un dettaglio, anzi, è di fondamentale importanza. Sebbene da un lato in certi momenti l’esperienza di ascolto sia meno fluida di contenuti registrati appositamente per essere ascoltati in cuffia, dall’altro, ascoltarlo emozionato di fronte a un microfono all’ennesimo intervento di un evento in qualche città italiana evidenzia la genuina passione del professore. 

Insomma, quello che troverete ascoltando le puntate, non c’è nemmeno bisogno di spiegarlo: un mondo fatto di storia, ironia, competenze di divulgazione solo pari a quelle di Alberto Angela e passione per il racconto storico. Perché Barbero «non cambia mai»

🎧 Episodio consigliato: ho molto amato #125 Coprifuoco e fiamme, il crossover con Tutti a Casa, il programma su Twitch di Francesco Lancia in cui Barbero conforta un gruppo di comici sul ruolo della satira nella storia e in cui l’ironia del professore è la protagonista indiscussa.

🧁 Bonus: “Barbero Starter Pack!” di Fabrizio Mele

Se non avete mai ascoltato nulla di Barbero o se non sapete come districarvi nella selva oscura dei 131 episodi del podcast, abbiamo chiamato in soccorso per voi Fabrizio Mele in persona, che come un Virgilio armato di RSS feed ed estrazioni audio in mp3, vi accompagnerà nella discesa agli inferi della Storia. Ecco qui i cinque episodi scelti da Fabrizio, la nostra prima guest star, per iniziare ad ascoltare il podcast di Alessandro Barbero:

#9 La Guerra delle Falkland

La storia contemporanea è quella parte di programma di scuola superiore da sempre trascurata, che quando va bene si arriva alle prime fasi della Guerra Fredda. Barbero ci viene in soccorso illustrando in maniera straordinariamente chiara e appassionante tutti i fattori che portarono allo scoppio della Guerra delle Falkland (o Malvinas, come le chiamano gli argentini), un arcipelago sperduto nell'Atlantico Meridionale che si trovò negli anni 80 al centro di un conflitto tra due grandi paesi occidentali.

#3 Il rapimento di Aldo Moro

Gli Anni di Piombo e le Brigate Rosse sono sicuramente un tema a noi più familiare, ma ciò non significa che possiamo esimerci dal farci raccontare dal prof. Barbero cos’erano le BR, come operavano, e la pianificazione e l’esecuzione del rapimento di Aldo Moro. Attraverso carte, documenti e testimonianze chiarisce tutti i punti “oscuri” che negli anni hanno dato adito a dietrologie e teorie del complotto, come il presunto intervento del KGB o la famigerata seduta spiritica di Romano Prodi.

#5 Marc Bloch

Marc Bloch rivoluzionò la storiografia, fondando assieme al collega Febvre gli Annales, e introducendo nello studio della storia l’attenzione all’economia e alla vita quotidiana della gente comune. Il prof. Barbero, grande appassionato di Bloch, parla del suo lavoro e della sua vita: patriota francese ed ebreo, fu ufficiale decorato nelle guerre mondiali, fece parte della resistenza dopo la capitolazione della Francia, fino ad essere catturato, torturato e fucilato dai nazisti a 58 anni nel 1944. 

#17 Christine de Pizan

Christine de Pizan, nata Cristina da Pizzano, è stata la prima scrittrice professionista donna. Vissuta a cavallo tra il XIV e il XV secolo venne educata dal padre alle lettere e alle scienze, in contrasto con la tradizione che voleva le donne dedicate alla casa e alla prole. Rimasta vedova rifiutò di sposarsi di nuovo, e scelse la strada più difficile: provvedere da sola alla sua famiglia, diventando un’affermata scrittrice. Una vita eccezionale raccontata in maniera altrettanto eccezionale dal prof. Barbero.

#69 La vita sessuale nel Medioevo

Il medioevo è stata un'epoca tutt'altro che repressa dal punto di vista sessuale: fablieaux e novelle parlavano spessissimo di sesso in maniera libera, l'uso di termini che oggi si cerca di non utilizzare in pubblico era sdoganato, e non era per niente raro che preti e vescovi avessero amante e figli. Barbero ci racconta in modo leggero e divertente, ma sempre preciso, la vita sessuale nel medioevo, attraverso storie, novelle e filastrocche oscene. 

Non c’è modo migliore di terminare una newsletter se non menzionando la vita sessuale nel Medioevo ed è così che il quarto numero di Orecchiabile finisce qui. Ringraziamo Fabrizio per aver accettato di contribuire a questa newsletter e per il lavorone che ha fatto. Grazie!

Noi ci si risente il 13 maggio e, nel frattempo, di robe da ascoltare ne avete!

Ciao,

Chiara & Giacomo