Orecchiabile: Da qualche parte si deve iniziare

Consigli per le orecchie

Ciao Orecchiabilinə,

Questo è il primo, primissimo numero della newsletter, e siamo un po’ emozionati. Decidere con quali tre podcast iniziare non è stata una scelta facile ma alla fine, da qualche parte si deve iniziare!

Giacomo ha deciso di parlarvi di This Is Love, un podcast dal cuore tenero, mentre Chiara ne ha scelti due ai quali in qualche modo è legata. Uno è The Habitat, che racconta la missione di sei volontari in una finta spedizione su Marte e l’altro è Cachemire, il podcast dei due stand-up comedian Edoardo Ferrario e Luca Ravenna, che le fa fare delle grassissime risate mentre pulisce il bagno in questo lockdown berlinese.

Ah, se ti sei già scordatə perché hai deciso di iscriverti, trovi tutto ricapitolato qui, dove facciamo le presentazioni come si deve.


This Is Love, Radiotopia 🇺🇸

Sono almeno due anni che parliamo di mettere in piedi questa newsletter, di cui ora potete fregiarvi di essere lettori. Due anni spesi, concedetemi l’artificio narrativo, a pensare da quale podcast partire per infettarvi con il nostro amore per l’audio. Due anni in cui per le mie orecchie sono passati truci serial killer, i peggio drammi dell’umanità e perfino (presunti) militanti dell’Isis. E poi niente, tutto questo pensare mi ha portato a regalarvi un pucciosissimo podcast sull’amore, in una frase così piena di “p” che sembra quasi io l’abbia scritta volontariamente per arrotolarvi il cervello.

E forse va bene così. Forse in questo periodo di solitudini forzate e sentimenti rarefatti abbiamo bisogno di racconti onesti che ci scaldino il cuore. E forse ne aveva bisogno anche Phoebe Judge, che di This Is Love è la stilosissima voce e che ha passato anni a raccontare le storie di delitti assortiti in Criminal, uno dei podcast true crime più longevi e di successo.

Ed è così che arriviamo a This Is Love. Un podcast semplice, perfetto nel suo essere asciutto e nel lasciar spazio alle storie che mette in cuffia. Ogni episodio è un minuscolo mondo a sé stante, in cui viene delicatamente raccontata una storia che ha in qualche modo a che fare con l’amore. C’è chi ha scritto 120 (!!) libri pensando al suo primo amore , ci sono città intere rimaste in silenzio per amore della musica e non può ovviamente mancare l’occasionale storia con un cane come protagonista. Nel racconto si alternano le voci dei protagonisti e quella di Phoebe, la narratrice che tutto sa e tutto sapientemente collega, permettendo alla narrazione di scorrere leggera e senza scossoni. Ascoltare This Is Love è come bere una tisana calda, saggiamente preparata dal droghiere di fiducia e degustata in tutta tranquillità sulla poltrona di casa. Bonus patriottico: gli episodi dal 13 al 18 sono ambientati e registrati in Italia

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The Habitat, Gimlet Media 🇺🇸

Su una montagna remota nelle Hawaii c’è un finto pianeta Marte. Non si tratta di un set cinematografico, ma di un centro di ricerca permanente curato dall’università hawaiana. The Habitat documenta la quarta missione del progetto HI-SEAS avvenuta tra il 2015 e il 2016, raccontando cosa significhi restare confinati per un anno in un ambiente simil-marziano. Ad ogni partecipante è stato dato un registratore, lasciandogli decidere cosa raccontare e come farlo perché, alla base della ricerca e della volontà narrativa del podcast, c’è la necessità di capire come un gruppo di persone possa sopravvivere in uno spazio ristretto e confinato, per un lungo periodo di tempo. Se non fosse per l’ambientazione marziana, ci sentiremmo un po’ chiamati in causa tutti quanti, dopo un anno di lockdown.

Tra drammi esistenziali, fastidi da convivenza forzata, relazioni sentimentali e imprevisti, la forza della narrazione è data dalla capacità degli autori di raccontare la vita nella sua umanità più intima senza mai scadere nell’effetto Grande Fratello. Le musiche e il sound-design danno ritmo alla narrazione, aggiungendo un’ulteriore linea narrativa, fatta di suspence e universalità delle emozioni, grazie ai suoni dai rimandi spaziali.

The Habitat è il primo podcast di una serie di recensioni che potrete leggere al di fuori della newsletter chiamate Recelunghe, dove approfondiamo un po’ di più il podcast e vi diamo quattro motivi per iniziare subito ad ascoltarlo. Potete leggerla qui: Recelunghe: The Habitat Podcast.

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Cachemire, Edoardo Ferrario e Luca Ravenna 🇮🇹

Diametralmente opposto in termini di ricerca e sperimentazione sonora c’è Cachemire, un podcast conversazionale la cui forza è tutta nell’interazione tra Ferrario e Ravenna, due comici e amici che vivono a Roma (sebbene Ravenna rimanga milanesissimo). Come dicono nella sigla iniziale di ogni puntata, con un effetto tra l’ASMR e il comico, Cachemire è un podcast “morbidissimo” che lascia nelle orecchie quella sensazione di soffice divertimento tipica della fine di uno spettacolo di stand-up comedy, con le guance affaticate dalle risate e la felicità di aver condiviso il divertimento con un pubblico di cui sentirsi parte.

In ogni puntata i due affrontano un tema iniziale che diventa poi la scusa per raccontare aneddoti della loro infanzia o adolescenza (l’imitazione che Luca Ravenna fa del sé stesso adolescente è una delle cose che mi fa più ridere in assoluto). Vengono chiamati in causa, come in una sorta di rottura della quarta parete, anche il tecnico del suono Carmelo e il tecnico video Tahir, rispettivamente quota boomer e Gen Z del podcast. I due portano visioni della scuola, dell’adolescenza, della musica e della politica diverse da quelle invece di Ravenna e Ferrario che sono due millennial fatti e finiti. Se fossimo in un programma di Floris, diremmo che in studio c’è il contraddittorio.

Altra peculiarità di questo podcast è il fatto che abbia un tecnico video. Infatti, tutti gli episodi sono disponibili anche su YouTube, seguendo un po’ la scia dei podcaster comici americani. Sul motivo per cui un podcast è anche un video su YouTube ci torneremo più avanti, ma di base le ragioni risiedono in una sorta di posizionamento del contenuto e di chi lo produce. Non a caso, chi inizia un podcast anche in formato video è solitamente un volto già conosciuto e noto come Fedez e Luis in Italia con Muschio Selvaggio, ma anche Paul Logan con Impaulsive. Purtroppo, nel caso di Cachemire, la presenza in video crea in certi momenti dei cortocircuiti per cui, se stiamo ascoltando solamente in cuffia, perdiamo delle parti di quello che invece è visibile nella versione video.

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Prima di salutarvi, vogliamo ringraziarvi per il calore con il quale avete accolto questa neonata newsletter. Grazie a chi è arrivato da Facebook o Instagram, chi dal passaparola e chi tramite la newsletter di Veronica Tosetti, Ostrica, a cui vi consigliamo di iscrivervi.

Bene, ora srotolate i fili delle cuffiette o mettete in carica quelle Bluetooth e iniziate ad ascoltare. Fateci sapere nei commenti, o via email o ancora via Instagram cosa ne pensate. E se vi va, condividete. Noi ci si risente giovedì 1 aprile!

Ciao 💜

Chiara & Giacomo