Orecchiabile: Viaggi nel tempo, dagli anni ottanta a futuri possibili

“Welcome to Your Fantasy”, “Sete” e “Flash Forward”

Ciao Orecchiabilinə,

Non sappiamo se è lo stesso anche per voi, ma il ritorno dell’estate ci ha fatto un po’ perdere i ritmi con cui normalmente gestiamo la nostra vita quotidiana (e questa newsletter), e gli eventi delle ultime due settimane non hanno fatto che rincarare la dose. 

Mentre scriviamo questa mail siamo entrambi reduci da quel vago sentore di post sbronza che accompagna le partite dell’Italia e Chiara è particolarmente scossa dalla morte di Raffaella Carrà, che ha sempre identificato come il suo animale guida. Tutto questo per giustificare il fatto che questa mail vi arrivi con qualche ora di ritardo rispetto al solito e per annunciarvi che abbiamo poi lanciato un po’ a sorpresa (anche per noi) una nuova rubrica che vi arriverà nelle caselle di posta nei giovedì in cui non riceverete i nostri consueti consigli per gli ascolti. La rubrica si chiama Tuttorecchie e ha anche una grafichina bellissima per la quale, come sempre, dobbiamo ringraziare Giulia. 

Tornando a noi, tra un colpo di scena e un hangover, per questo nono numero abbiamo deciso di viaggiare nel tempo: Giacomo vi racconterà storie di spogliarellisti unti dai risvolti noir tipiche della California anni ottanta, per poi passare a un distopico futuro senz'acqua immaginato da un podcast fiction italiano. Chiara invece, vi guida nell’esplorazione di una miriade di possibili futuri alternativi insieme a uno dei più conosciuti podcast indipendenti statunitensi.

Pronti, partenza, play!

Welcome to Your Fantasy, Pineapple Street Media / Gimlet 🇺🇸

Quando ero un (per niente) aitante dodicenne, mi è capitato di esibirmi in un proto-spogliarello, sul palco di una simpatica fiera di campagna, vincendo un sudatissimo buono da spendere in pizza e Fanta. Full Monty era uscito da poco e spogliarsi male senza averne il fisico andava (credo) di gran moda.

Di tutt’altro tenore erano invece gli anni ottanta, in cui troupe di ballerini dalle inverosimili abbronzature facevano impazzire il mondo con pettorali oliati, pantaloni in spandex, sexy farfallini e mosse ammiccanti. Capi supremi di questo genere erano i Chippendales, una troupelosangelina nata dall’intuizione di Somen “Steve” Banerjee, un uomo dal discutibile carisma che è riuscito a passare dall’essere il manager di una pompa di benzina al gestore del più grande impero di stripper maschili.

In Welcome to Your Fantasy, Natalia Petrzela racconta l’ascesa al successo di Steve e dei Chippendales, alternando la sua divertita narrazione a interviste con un cast di personaggi clamorosi. Su tutti spiccano Candice, la bancaria che molla il suo lavoro per fare la tour manager dei Chippendales e che si intrufola in incognito nei bagni delle donne durante gli show per raccogliere recensioni di prima mano, e Scott, il ballerino che adorava essere un oggetto sessuale, pur detestando (comprensibilmente) il centinaio di baci che era costretto a dare ogni sera come parte dello show.

Ma la storia dei Chippendale non è fatta solo di glitter e olio autoabbronzante. Con il crescere della fama del gruppo, crescono anche le tensioni tra “Steve” Banerjee e i suoi collaboratori e il tutto si trasforma nel più classico dei noir sgangherati made in L.A., con improbabili assassini, paranoie da cocaina e sì, anche un omicidio vero e proprio.

A condire il tutto, ci sono le riflessioni di Petrzela sul contesto sociale degli anni ottanta, sull’oggettificazione del corpo maschile e sulla seconda ondata femminista.

Welcome to Your Fantasy, insomma, è un pacchetto completo: pop, crime e una spruzzatina di cultura. Che volete di più?

🎧 Episodio consigliato: anche qui vi tocca partire dal primo. Se lo ascoltate soprattutto per la parte crime abbiate pazienza: ci mette qualche puntata, ma arriva anche quella.

🧁 Bonus: il profilo Instagram del podcast è pieno di foto di archivio dei Chippendales. Un perfetto compendio degli anni ottanta in tutto il loro orrido splendore.

Sete, Eurostandard / oSuonoMio 🇮🇹

Siamo alla fine di febbraio 2020 e solo da qualche ora sono stati annunciati i primi casi di Covid-19 in Italia. Sto attraversando Milano in pullman, direzione aeroporto. Ci fermiamo ad un semaforo e fuori dal finestrino vedo una scena bizzarra: di fianco a un supermercato ci sono una decina di persone, ordinatamente in coda di fronte a un carrello della spesa. Sono lì per comprare, in una sorta di mercato nero improvvisato, acqua in bottiglia dato che i supermercati ne hanno finito le scorte.

È un scena potente, che sembra presa da un film di fantascienza distopica e che mi è tornata prepotentemente in mente ascoltando Sete. Il podcast realizzato da oSuonoMio racconta infatti la storia di un Futuro (prossimo) in cui i cambiamenti climatici hanno portato a una crisi idrica globale, gettando il mondo nel caos e costringendo gli esseri umani a “vivere sotto terra come vermi, con 10 litri di acqua desalinizzata alla settimana”.

La storia ci viene narrata da Anna, una ragazza che cresce nel periodo successivo a questo Futuro e che ricostruisce insieme a noi la convoluta storia che ha portato l’umanità a superarne le difficoltà, in un caleidoscopio di mirabolanti scoperte tecnologiche, gamer milionari con l’amore per gli alligatori, improvvisi colpi di scena e sette dalle improbabili credenze. Il racconto è volutamente frammentario, lasciando ampi spazi bianchi nella descrizione del Futuro e regalando agli ascoltatori la possibilità di usare la loro immaginazione per riempirli. I dieci episodi sono confezionati con una ricchissima veste sonora, ad accompagnare una scrittura che mescola in proporzioni perfette una recitazione quasi da radiodramma con le libertà stilistiche tipiche dello storytelling narrativo.

Sete è un podcast militante, in cui una storia raccontata bene viene usata per fare una divulgazione scientifica light sul tema dello spreco d’acqua, mettendo l’accento su come la sete di potere impedisca all’umanità di vedere il suo rapporto con l’ambiente e la natura in termini che non siano quelli della conquista e del dominio tecnologico.

🎧 Episodio consigliato: come per ogni serie che si rispetti, vi tocca partire dal primo. Gli episodi sono molto corti e vi consiglio di ascoltarne almeno due o tre per entrare al meglio nel mondo di Sete.

🧁 Bonus: Sete è scritto da Johnny Mox, una delle cose migliori che vi possa capitare di ascoltare sui palchi italici. Johnny Mox è anche una delle persone dietro a Stregoni, un progetto musicale che viaggia attraverso i centri accoglienza di tutta Europa, raccontando storie e persone attraverso la musica. È una cosa importante e bellissima, su cui è uscito da poco un documentario. Qui c’è il trailer.

🍭 Ri-Bonus: Sete è finanziato da Eurostandard, un’azienda che produce sistemi per il trasporto di acqua. È uno dei migliori esempi di come fare un podcast branded in cui una storia di intrattenimento (quasi) completamente slegata dal prodotto dell’azienda possa servire a veicolarne i valori.

Flash Forward, Rose Eveleth 🇺🇸

Se c’è una cosa che mi contraddistingue, è la capacità di trascorrere ore a immaginare futuri possibili (per lo più dai risvolti distopici) e interi mondi alternativi a partire da una semplice, piccola paranoia. Mi piace fermarmi a pensare alle molteplici declinazioni che la vita di una persona può prendere, restando contemporaneamente affascinata e terrificata dalla mancanza di controllo che abbiamo su quello che ci circonda A volte vorrei semplicemente poter saltare tutte le puntate di quella fiction RAI* che mi sembra essere la mia vita, per poter arrivare al finale di stagione e quietare la mia curiosità sul “come va a finire”.

Ascoltare Flash Forward, che è un podcast sul futuro e su ogni sua possibile diramazione, placa questa mia necessità di rispondere alla domanda “E poi?”. Anzi, a dirla tutta questo podcast addirittura espande la tipologia di questioni che posso pormi, e mi aiuta a valutare possibilità che non sapevo nemmeno di poter prendere in considerazione; vi siete mai chiesti come sarebbe il nostro futuro se potessimo interagire con gli animali? Oppure: come gestiremo in futuro l’immondizia nello spazio? O ancora: a un certo punto il genere umano potrebbe decidere di voler vivere sottoterra? 

Ogni episodio è una gita turistica nel mondo a venire in cui l’ascoltatore è seduto su un piccolo bus turistico, circondato da stimoli e informazioni, con la voce di Rose Eveleth a fare da guida. La prima tappa di ogni viaggio è un racconto di finzione, una storia ambientata in uno specifico futuro (a volte im)possibile, che aiuta l’ascoltatore a immedesimarsi nello scenario proposto, funzionando da vera e propria intro. Il resto dell’episodio, sono informazioni precise e puntuali frutto della ricerca dell’autrice che, attraverso dati e interviste a esperti, cerca di capire insieme a noi quanto il futuro immaginato in quella puntata possa effettivamente diventare il presente di generazioni venture. 

Flash Forward è un podcast indipendente attivo dal 2015 e questo significa che alcuni dei futuri immaginati da Eveleth nel frattempo sono diventati realtà. Uno su tutti quello descritto nell’episodio The Very Big Sick, uscito nel 2018, in cui l’autrice si chiede come reagirebbe il mondo nel caso in cui un’infezione virale scatenasse una pandemia globale. Vi ricorda qualcosa?

* un po’ come la vita di Simonetta, truccatrice della Magnani

🎧 Episodio consigliato: è difficile sceglierne uno che possa andare bene per tutti, perché ogni storia, ogni domanda può avere un significato diverso per ognuno di noi, e suscitare differenti livelli di curiosità. Senza dubbio, quello forse più collettivo degli ultimi episodi pubblicati, è quello in cui l’autrice cerca di rispondere alla domanda, legittima visti i tempi di disinfettanti, distanziamenti, assembramenti e limitazioni: “E se non potremo più toccarci?

🧁 Bonus: La bellezza della longevità di questo podcast è dovuta da un lato all’attiva comunità di ascoltatori (con cui l’autrice interagisce principalmente via Twitter) e dall’altro dall’universo in continua espansione che Eveleth sta creando. Un libro in uscita, un abbonamento premium chiamato Time Travelers, graphic novel, sceneggiature e nuovi podcast in arrivo. Il primo, da poco disponibile, è Advice For And From The Future dove affronta il quasi-presente futurista a cui stiamo andando incontro, dando consigli in qualità di esperta futurologa su cose tipo seguire il proprio partner su Marte, o se considerare l’opzione di crioconservare il proprio cane e altre strambe situazioni con le quali ci troveremo presto a fare i conti.

Bene, anche per oggi è tutto. Ora, srotolate i fili delle cuffiette e iniziate ad ascoltare! Fateci sapere nei commenti, o via email o ancora via Instagram cosa ne pensate. E se vi va, condividete questa newsletter con qualcuno che pensate possa apprezzarla.

Un abbraccio,

Chiara & Giacomo